Nei primi mesi di guerra abbiamo assistito ad un blocco completo delle spedizioni marittime di grano ed altri prodotti agricoli dall’Ucraina attraverso il Mar Nero. Solo con l’Accordo “Black Sea Grain Initiative” siglato a Istanbul, gli approvvigionamenti alimentari globali hanno potuto tirare un respiro di sollievo. Ma ora, il mancato rinnovo dell’Accordo pone seri interrogativi sulla tenuta globale dei prezzi e sulla stabilità economica e sociale di molti Paesi, in particolar modo quelli più poveri. Se non si dovesse raggiungere una nuova intesa, l’Ucraina sarà probabilmente costretta a riversare le proprie esportazioni su tratte più lunghe e più costose, prima fra tutti quella del Danubio. Il fiume potrebbe essere la via più percorribile per i prodotti alimentari ucraini, seppur con non poche difficoltà.
- 22 Dicembre 2025
Il ruolo delle colture di copertura tra sostenibilità ambientale e competitività delle imprese
L’adozione delle colture energetiche come cover crops può essere proposta come un modello virtuoso per la sostenibilità agricola e l’integrazione al reddito degli agricoltori….